Francesco Cosco è un autorevole storico, tenuto in gran conto nella comunità letteraria calabrese, la cui notorietà è riconosciuta già da molto tempo grazie ai numerosi testi, racconti e aneddoti, fin qui scritti, relativi alla storia, alla cultura e alle tradizioni di questo territorio, frutto di numerosi anni di studio e di ricerca.
Prima di incontrarlo di persona è facile aver avuto già modo di riconoscerne il valore, le grandi qualità e la notevole competenza attraverso i sui numerosi libri, editi dall’Ente Parco Nazionale della Sila, che narrano di numerosi aspetti storico culturali del territorio del Parco.
Quando, poi, si ha la fortuna di conoscerlo di persona ci si accorge che, ancora prima della sua competenza, ci sono la passione per il proprio lavoro e l’amore per la sua terra che da tanti anni lo accompagnano e gli hanno consentito di affrontare tutte le ricerche necessarie per acquisire la profonda conoscenza che magistralmente ci restituisce attraverso le sue numerose opere.
In questo libro si concentra e mette a fuoco la storia, la cultura ed i principali aspetti del territorio e degli abitanti del Comune di Cotronei attraverso una ricostruzione scrupolosa e dettagliata dalla quale emergono, in maniera chiara e comprensibile, quali siano stati gli aspetti e gli eventi che hanno caratterizzato il passato di questo splendido paese ai piedi della Sila Piccola.
Questa è una ricostruzione certamente utile ai cittadini di Cotronei e a coloro che sono interessati alla sua storia, perché permette di comprendere le sue origini e l’evoluzione che lo ha portato ai giorni nostri, ma la portata di questo libro è di interesse maggiore e, grazie alle numerose trattazioni attraverso le quali vengono evidenziate le tante interazioni con i Comuni vicini, si può affermare che questo è un testo utile a comprendere meglio anche la storia e l’evoluzione che nei millenni ha avuto il territorio del Parco Nazionale della Sila.
Antico crocevia, Cotronei ha visto ed è stato interessato dal passaggio di numerosi popoli mediterranei attraverso quella che fu definita la Pubblica Regia, via che congiungeva lo Ionio al Tirreno e che ha favorito il commercio della Pece e della transumanza, in un territorio molto più ampio denominato la Regia Sila Demaniale, ambito territoriale che già anticamente andava delimitato e rispettato per mettere a freno le usurpazioni e le occupazioni in un’ottica di tutela che per molti versi ha anticipato la perimetrazione e gli scopi dell’attuale Parco Nazionale della Sila.
Un’opera che, quindi, trova la giusta collocazione nell’ampio catalogo di titoli già pubblicati da questo Ente.