Un libro sulla storia di Cotronei rappresenta il completamento di un lavoro di ricerca storica che nel nostro comune non è stata mai riassunta in un unico testo.
Proprio per questo scriverne la prefazione è un momento di gioia, oltre che di orgoglio per il sottoscritto e per tutta l’Amministrazione comunale. La volontà è quella di lasciare alle future generazioni un testo dove siano contenuti i dati storici che vanno dai primi albori della nascita di Cotronei, fino ai tempi nostri, considerando al contempo, gli accadimenti di maggiore rilievo che è stato possibile documentare, le caratteristiche del territorio e le sue valenze ambientali. In sostanza, il testo, riepiloga la storia del nostro territorio, il vissuto delle generazioni che qui hanno prodotto le evoluzioni che noi oggi osserviamo. Un viaggio nel tempo e nelle vite di queste persone e di questi luoghi che sono arrivate fino a noi quasi come un sano connubio tra mito e storia, tramandato di generazione in generazione contribuendo alla costruzione della nostra identità sociale e culturale, che necessitava di essere resa evidente per conferirle il giusto valore.
Attraverso queste pagine si evince di quale e quanta ricchezza fosse permeata la nostra Cotronei e come ci venga rimandata dai più lontani e profondi anfratti della storia l’umanità operosa che viveva in questo luogo.

Un libro sulla storia di Cotronei rappresenta il completamento di un lavoro di ricerca storica che nel nostro comune non è stata mai riassunta in un unico testo.
Proprio per questo scriverne la prefazione è un momento di gioia, oltre che di orgoglio per il sottoscritto e per tutta l’Amministrazione comunale. La volontà è quella di lasciare alle future generazioni un testo dove siano contenuti i dati storici che vanno dai primi albori della nascita di Cotronei, fino ai tempi nostri, considerando al contempo, gli accadimenti di maggiore rilievo che è stato possibile documentare, le caratteristiche del territorio e le sue valenze ambientali. In sostanza, il testo, riepiloga la storia del nostro territorio, il vissuto delle generazioni che qui hanno prodotto le evoluzioni che noi oggi osserviamo. Un viaggio nel tempo e nelle vite di queste persone e di questi luoghi che sono arrivate fino a noi quasi come un sano connubio tra mito e storia, tramandato di generazione in generazione contribuendo alla costruzione della nostra identità sociale e culturale, che necessitava di essere resa evidente per conferirle il giusto valore.
Attraverso queste pagine si evince di quale e quanta ricchezza fosse permeata la nostra Cotronei e come ci venga rimandata dai più lontani e profondi anfratti della storia l’umanità operosa che viveva in questo luogo.
La simbiosi con l’ambiente, le valenze del paesaggio ed il sapiente e saggio sfruttamento delle risorse naturali, deve creare in noi la consapevolezza che il bene della terra su cui si vive è un valore assoluto e si deve operare perché si continui a riprodurre lo stesso rispetto per l’habitat che i nostri predecessori ci hanno consegnato.
Mano a mano che il testo prendeva forma ci si entusiasmava sempre più per la concatenazione tra gli avvenimenti e le trasformazioni territoriali che trovano così una corretta collocazione morfologica. Da documenti che, di primo acchito, sembrava non avessero alcuna relazione, si sono ricostruiti non solo i passaggi di popolazioni di origini assai diverse, ma anche e soprattutto le loro aspirazioni, sentimenti e relazioni sociali.
Attraverso lo studio sistematico di fonti e manoscritti si è compreso come grandi migrazioni di popoli abbiano anche qui lasciato tracce e testimonianze veramente stupefacenti. Si è appurato, per esempio, che una significativa presenza di albanesi hanno contribuito alla crescita del nostro paese, come anche un ruolo rilevante ha svolto la chiesa e complessivamente i governanti di fede cristiana. Tenendo conto di questo è automatico pensare a quanto l’accoglienza abbia sempre caratterizzato, nelle sue più svariate forme, il popolo di Cotronei manifestando già in tempi antichi quanto sia importante per lo sviluppo economico e per la crescita identitaria di una comunità, abbracciare il diverso o lo straniero in termini di conoscenza e di progresso. Basti pensare, in un periodo storico più recente, a quante persone da tutta Italia siano state accolte a Cotronei e abbiano contribuito alla sua economia ai tempi della SME. Copione che, a pensarci, si ripete ancora adesso grazie alla presenza delle strutture socio-sanitarie che rappresentano non solo buona parte dell’economia del nostro Paese, ma anche occasione e possibilità di aprirci all’esterno sia in termini di utenza che di professionalità.
Uno degli esempi di quanto quello che siamo oggi è fortemente influenzato da quello che siamo stati e, dunque, di quanto un popolo è espressione della propria storia, è ad esempio la tendenza che gli abitanti di Cotronei hanno intrapreso sin dal 1500, così come si evince dallo studio del catasto onciario, di essere proprietari delle proprie case. Modalità per niente scontata e comune per quel periodo storico e che viene tutt’ora mantenuta e rafforzata dalla presenza di numerosi proprietari di prime e seconde abitazioni.
Dalla ricerca storica condotta si rende molto evidente quanto la nascita stessa del vicus di Cotronei sia strettamente legato alla pastorizia e all’allevamento. Di fatto è proprio attorno agli insediamenti rupestri di Favata, Rivioti e Liffi, luoghi prediletti dai pastori nomadi per la posizione geografica strategica tra i pascoli montani e le pianure del Marchesato, che poi sorge il centro abitato.
Sicuramente, un elemento che ha condizionato la storia del nostro territorio è la vicinanza con la Sila. Affascinante è osservare come nel corso della storia ci sia sempre stata la necessità di delimitarne i confini e le pertinenze, a partire dai megaliti con inciso le iniziali R.S.(Regia Sila), fino al periodo francese in cui il nostro territorio è stato venduto e la stessa Sila suddivisa in tre parti, delle quali un terzo appartenenti al Comune di Cotronei. Un momento storico non particolarmente chiaro, da approfondire in termini sia storici sia topografici, che non ha visto protagonisti gli stessi abitanti di Cotronei e che, probabilmente, è stato caratterizzato da noncuranza dei beni culturali e poco rispetto della realtà dell’altopiano.
La Sila che ha condizionato non solo la storia ma, soprattutto, l’economia del nostro paese. Meta delle transumanze, luogo di produzione e lavorazione del legname, risorsa per l’estrazione della pece, attività così significativa da averne influenzato anche il nostro linguaggio, fino ad arrivare allo sfruttamento delle sue acque.